The Haggerston è un ex pub riadattato a modesto bar dove i gestori, due intraprendenti ragazzi di 30 anni circa, sono riusciti a creare un ambiente ideale per l’apprezzamento della musica in generale. sessioni di rock’n’roll delle origini si alternano a dj set mai banali, tuttavia è sulla specialissima serata della domenica che voglio richiamare l’attenzione.
Le “uncle sam’s jazz&blues sundays” attirano centinaia di giovani che affollano il locale fino al limite di capienza, fino a sedersi a pochi centimetri dalle fluenti note che accompagnano la notte fino alle ore piccole. Niente selezione all’ingresso, niente pagamento per l’ammissione, ci si stringe perchè ci si sente in obbligo di condividere le melodie che galleggiano nel locale. Una media di 2 o 3 complessi si alternano esprimendo musica che a volte culla un’interessante conversazione ma che più spesso accattiva l’attenzione di tutti i presenti in modo irresistibile e intransigente.
Le bibite sono economiche e non pretenziose: per la maggior parte birra e sidro alla spina, una modesta scelta di birre in bottiglia, vino scadente e superalcolici da pub. L’ambiente è scuro ed intimo, con matttoni e travi a vista e fiocamente illuminato da candele che risaltano i chiaro scuri dei volti dei musicisti, espressioni forgiate dall’estasi del loro suono.
Divertente il bagno, con due entrate separate per donne e uomini che immettono nella stessa stanza.

visitato da Carlo

Dall’articolo di Ascanio Celestini su “I Viaggi” in allegato alla
Repubblica del 5 Febbraio, sono venuto a conoscenza di un locale degno
di nota.

Un bar di siciliani al centro di Liegi, se vuoi da mangiare te
lo devi portare da fuori e il padrone del locale non fa storie. Anzi ti
indica da chi andare, ti consiglia la concorrenza.

Chi fuma non si fa problemi, cicca per terra. E’ vero che ci sta
l’aria appestata , ma questa puzza c’ha anche un po’ di odore di
tolleranza, simpatica e cialtrona.

visitato da Ascanio