Dopo aver fatto una visita all’imponente Jama Masjid, tuffatevi senza esitazione nel suq islamico. Se ci siete arrivati senza essere stati uccisi dal traffico della città vecchia, non lasciatevi intimorire dalle teste di capretto appena tagliate e messe a cuocere sulla piastra e dirigetvi decisi verso il ristorante Karim Hotel. L’entrata è una calletta minuscola di cinque o sei metri che da su un cortile interno della città vecchia, ormai invaso dai condizionatori e dal cemento armato sgarrupato. Il ristorante islamico si è qui espanso in tutti i locali, formando un locale che è tutto intorno a te, come la vodafon o le polo. L’ambiente è smarzo e accogliente e il menù veramente ricco di prelibatezze di tutti i tipi. Io e il mio amico Tanaka abbiamo ordinato un pollo tandoori (che ha vinto su tutto), verdure miste cotte e cervello al curry. Per i più raffinatoni si trovano piatti anche meno particolari. Si esce dal locale con la pancia satolla e il portafoglio alleggerito un po’ più del solito per la media di Delhi (abbiamo speso circa 300 rupie a testa, ossia 5€). Insomma, mica male. Sempre che poi non siate troppo rilassati per trovare il coraggio di affrontare la città vecchia sotto il sole!
Visitato da Matteo

