Karim HotelDopo aver fatto una visita all’imponente Jama Masjid, tuffatevi senza esitazione nel suq islamico. Se ci siete arrivati senza essere stati uccisi dal traffico della città vecchia, non lasciatevi intimorire dalle teste di capretto appena tagliate e messe a cuocere sulla piastra e dirigetvi decisi verso il ristorante Karim Hotel. L’entrata è una calletta minuscola di cinque o sei metri che da su un cortile interno della città vecchia, ormai invaso dai condizionatori e dal cemento armato sgarrupato. Il ristorante islamico si è qui espanso in tutti i locali, formando un locale che è tutto intorno a te, come la vodafon o le polo. L’ambiente è smarzo e accogliente e il menù veramente ricco di prelibatezze di tutti i tipi. Io e il mio amico Tanaka abbiamo ordinato un pollo tandoori (che ha vinto su tutto), verdure miste cotte e cervello al curry. Per i più raffinatoni si trovano piatti anche meno particolari. Si esce dal locale con la pancia satolla e il portafoglio alleggerito un po’ più del solito per la media di Delhi (abbiamo speso circa 300 rupie a testa, ossia 5€). Insomma, mica male. Sempre che poi non siate troppo rilassati per trovare il coraggio di affrontare la città vecchia sotto il sole!

Visitato da Matteo

“Mio zio Ranieri è un omone grande e grosso che però si muove con incredibile agilità tra i fornelli e mi prepara deliziosi manicaretti”. Il tema di questo bambino descrive perfettamente il signor Ranieri, cuoco nonchè proprietario del ristorante Al Gnotul.

Il locale, caldo e accogliente, è frequentatissimo per il pranzo da operai e lavoratori della zona, il che è garanzia della qualità del cibo e del vino servito. Piatti tipici della tradizione locale, ingredienti genuini e portate abbondanti. Il menù a pranzo è fisso, e alla modica cifra di 10 euro si possono gustare primo, secondo, contorno, frutta, caffè, acqua e vino.

Se quando avete terminato il vostro pasto siete ancora in grado di camminare sulle vostre gambe potete visitare il castello di Rive d’Arcano, con le sue storie di assassinii truculenti e cadaveri murati.

Qui

Visitato da Laura

e Gianluca

Ambiente familiare, la sala dà su un piccolo salottino con divano, tv e playstation, oltre ad altri dettagli che ora non ricordo, che contribuiscono alla suddetta atmosfera.

Che dire, abbiamo mangiato 3 varietà di primi, bevuto vino, vin santo e cantucci, caffè. Il tutto a 10 euro a testa.

Diciamo che comunque che il prezzaccio può essere dipeso dal fatto che siamo arrivati tardi e probabilmente la signora ci ha dato gli “avanzi”. Vi consigliamo quindi di arrivare tra le 14 e le 15 per usufrire del dedotto “sconto avanzi”. Ma non fraintendete eh, il tutto molto molto buono e abbondante. Di particolare i pici col sugo di pan grattato.

Non riesco a trovare il posto su googlemaps, ma tranquilli che Montepulciano è piccola, e la disponiblità tipica dei toscani vi aiuterà a trovarlo.

visitato da Mattia

e Francesco

e Gianluca

e Laura

e Nükhet

Il cosiddetto “sushi wok” è un tipo di ristorante, rigorosamente gestito da cinesi, dove è possibile mangiare a sazietà pagando una quota fissa intorno ai 16€. Il menu a buffet va dal sushi ai ravioli cinesi al vapore, dal fritto all’insalata, dalle cose cucinate alla piastra a quelle saltate col wok.
Non necessariamente il nome del ristorante contiene sia “sushi” che “wok”, ma se dovete fare una ricerca su google sono i termini giusti da cui partire. Personalmente sono andato solo ai due che trovate nella mappa, ma più persone mi hanno garantito che ne esistono molti altri.

Tra le varie cose che accomunano i “sushi wok” c’è la stessa attenzione verso l’interior design. Molto bianco e molta fedeltà all’ambiente precedente. Ovvero, a Mestre sembra di stare in una mensa e a Padova sembra di stare in un magazzino.

La prima volta che ci sono andato ho rischiato l’indigestione a causa della mia voracità. Così ho capito che esistono diversi approcci:

  1. mangio solo quello che conosco
  2. mangio quello che conosco ma assaggio anche il resto
  3. mangio un po’ di antipasto, qualcosa di fritto, del sushi, a scelta passo tra wok o piastra, il dolce
  4. devo riuscire a mangiare tutto quello che vedo

In generale è meglio sapere che: quello che si piastra non si wokka e viceversa, non tutto quello che sembra fresco è fresco.

Visitato da Giulio