Quasi rischi di trascurare questo palazzo bolognese, Palazzo Poggi, in mezzo ad una via (via Zamboni) non certo priva di altre attrattive architettoniche. Ma se non lo sottovalutate, vi regalerà più di una sorpresa. Oltre alla biblioteca di non so più quale Dipartimento che si occupa d’Oriente, al piano nobile vi trovate un curioso Museo. Già nel Settecento, infatti, il palazzo era stato destinato all’Istituto delle Scienze: ciò significò lavori, ricostruzioni, aggiunte di nuove parti (un osservatorio astronomico, tanto per gradire). Eppure il meglio deve ancora venire, perché nell’Istituto si faceva ottima ricerca secondo i nuovi criteri scientifici illuministici. Questo significa: strumentazioni, arnesi dal curioso e misterioso aspetto, camere oscure, prismi e quant’altro. Ancora: incredibili modelli anatomici in terracotta e cera con qualsiasi parte del corpo umano dovutamente dissezionata. Di più: in questa collezione è confluito quanto rimane di due raccolte di fondamentale importanza, quella di Cospi e di Aldrovandi (guardate qui e qui), tipico esempio di wundekammer. Elenco: animali impagliati, fossili, conchiglie, corna, denti di narvalo…
Da considerare anche il fatto che questo quasi sconosciuto Museo è ad entrata gratuita. Consiglio caldamente la guidina. Economica, essenziale, ben fatta. Buona visita.
visitato da Luca


avrei comunque raddrizzato la seconda foto. altra cosa: la mappa su googlemaps! bea!