Allora voi, che ce ne sapete un sacco, arrivate ad Astrachan centro, e vi fermate in qualche modo alla bašnia, cioè alla torre, che è il centro del centro. Poi andate dritti dritti per Via Kommunističeskaia fino a sbattere contro la sede della Gazprom, girate a destra per Via Lenina, attraversate il cortile, della Gazprom e di nuovo driiiiiitti dritti fino al lungo fiume. Dove c’è Mixailovskij, il supermercato dei ricchi con le lenticchie rosse e il riso arborio.
La vedete, oltre il ponte, dietro qualche lamiera, quella cosa a forma di chiesa? È una chiesa. Quella degli armeni.
Se lo attraversate, il ponte, qualche passo dopo averla superata, la chiesa, c’è uno sportellino angusto e poco invitante. È il panettiere armeno.
Esso, vende tre prodotti:
- Il lavaš, il pane piatto, sofficioso e miracolosamente buono. 20 Rubli la pagnotta.
- I xačapuri, che sono triangoli di pasta fritti ripieni di cose buone, e che a me sembrano uguali ai pirožki, che sono triangoli di pasta fritti ripieni di cose buone, ma non importa (*). 20 Rubli l’uno.
- La pasta già pronta per fare il pane. 20 Rubli, 650g.
Via Naberežnaia 1 Maia_Lungofiume 1° Maggio. Aperto dalle 9.00 alle 19.00. Giorno di chiusura, domenica. Che gli armeni son cattolici.
(*) Bè insomma, i pirožki non sono sempre sempre a forma di triangolo, dipende dalle ricette. Però specificarlo mi rovinava dibbrutto il periodo.
visitato da Ginevra



