Dall’articolo di Ascanio Celestini su “I Viaggi” in allegato alla
Repubblica del 5 Febbraio, sono venuto a conoscenza di un locale degno
di nota.

Un bar di siciliani al centro di Liegi, se vuoi da mangiare te
lo devi portare da fuori e il padrone del locale non fa storie. Anzi ti
indica da chi andare, ti consiglia la concorrenza.

Chi fuma non si fa problemi, cicca per terra. E’ vero che ci sta
l’aria appestata , ma questa puzza c’ha anche un po’ di odore di
tolleranza, simpatica e cialtrona.

visitato da Ascanio

Da Renato

Chiedete per campo Santa Margherita, una volta arrivati svoltate nella calle di fronte all’edicola ed entrate nel primo baretto che trovate. Siete arrivati da Renato. In assoluto il miglior fritto della laguna: polpette di carne, formaggi, tonno, prosciutto, pesto, stecchi di patate, verdure varie. Per i più affamati paninetti piccoli piccoli. Dicono che faccia anche altro, una volta ho visto dei tramezzini, ma poco importa. Voi andrete là per il fritto. Semplicemente delizioso. Avvertenza: se volete mangiare dovete prendere da bere per forza. Prezzi modici.
Se non c’è troppa gente e capite un po’ di dialetto, Renato potrebbe snocciolare alcune delle sue perle di saggezza, del tipo “ta bòn, me mare ghe ga messo 9 mesi” (trad. se hai pazienza un attimo, sono subito da te).
Anche se in compagnia del suo giovane aiutante, e in barba ai sogni di molti, Renato non frigge in eterno, quindi in prossimità dell’aperitivo (19 circa), cercate di essere nelle vicinanze e vigilate sul retrobottega, pronti allo scatto.
Perchè qua, chi primo arriva meglio alloggia.

visitato da Giulio